RITORNA IL MOTORADUNO CITTA' DI AVIGLIANO!

RITORNA IL MOTORADUNO CITTA' DI AVIGLIANO! - FMI Basilicata

Che il motociclismo ad Avigliano fosse ritornato in auge era ormai fatto noto già da diverso tempo con la ricostruzione del locale Moto Club "Il Nibbio", ma quest' anno il passo si allunga perché i ragazzi di Franco Mauriello, Presidente dell'associazione, si cimentano nell' organizzazione del loro primo raduno della rinascita, valido come quarta prova del TTR e nominato "Motoraduno città Avigliano". Un bel programma abbastanza fitto di eventi e soprattutto con la partecipazine di tanti artisti e associazioni locali che allieteranno il soggiorno degli ospiti. Noi immaginiamo che sarà una sorta di festa di tutta la cittadinanza e il motivo nasce dal fatto che sappiamo cosa vuol dire essere "aviglianese", orgogliosi della propria città, delle proprie tradizioni e del calore unico nell' accogliere i propri ospiti. E' quindi ovvio che con queste premesse bisogna aspettarsi di trovare tutta la cittadina coinvolta nell' accogliere i motociclisti che arriveranno per partecipare al raduno. Ma oltre le numerose esibizioni musicali e di intrattenimento in generale, non mancherà il giro turistico per chi fosse interessato nello scoprire più a fondo le bellezze del posto. Si comincia il sabato pomeriggio, con l'apertura delle iscrizioni, per continuare fino a tarda notte, poi si riprende la domenica mattina per continuare sino a tarda serata. C'è insomma tanto tempo per fare un salto ad Avigliano e partecipare alla manifestazione di questi ragazzi che si stanno mettendo in gioco ed hanno bisogno di molto incoraggiamento!

ALL' M-GAME SHOW PRESENTATA LA SQUADRA CHE PARTECIPERA' AL TROFEO DELLE REGIONI

ALL' M-GAME SHOW PRESENTATA LA SQUADRA CHE PARTECIPERA' AL TROFEO DELLE REGIONI - FMI Basilicata

Una giornata meravigliosa quella dell' M-Game Show, con gare combattutissime al cardiopalma e poi l' emozione e l'orgoglio negli occhi dei piloti convocati a far parte della squadra che rappresenterà la regione Basilicata al prossimo Trofeo delle Regioni di Motocross Alberto Morresi. Nella foto insieme al Presidente Lopardo, con in mano la maglia della squadra, vi sono Mario Licciardi, Donato Grieco, Giuseppe Losasso, Emilio Pagnotta e Vincenzo Troccoli. Gli altri piloti assenti sono: Martino Coppola; Roberto Gallitelli; Antonio Gnoni, Vito Pietrafesa al momento infortunato; Luca Ciaglia impegnato nell'Europeo Supermoto in Belgio e Mario Buongiorno impegnato nell' Italiano MX.

IL MOTO CLUB POLICORO IN CAPO AL MONDO CON LUIGI TRUNCELLITO

IL MOTO CLUB POLICORO IN CAPO AL MONDO CON LUIGI TRUNCELLITO - FMI Basilicata

Nordkapp è il comune più a nord della Norvegia, ma per tutto il mondo, e soprattutto per quello motociclistico, è la famosa costa rocciosa conosciuta come Capo Nord, il punto più a nord dell’intera Europa, così battezzata dall’ esploratore inglese Richard Chancellor nel 1553 durante la spedizione per la ricerca del “passaggio a nord-est”. Questa è situata a circa 500 chilometri dal circolo polare artico, e nel periodo che va dall’ 11 maggio al 10 agosto, proprio per la sua posizione geografica, è possibile ammirare il fenomeno del sole di mezzanotte, ovvero la giornata dura 24 ore senza che venga mai il buio completamente. Insomma una mèta molto ambita da tanti motoviaggiatori che non possono far mancare nel loro album dei ricordi la foto scattata sotto la celebre scultura in ferro rappresentante il globo terrestre.

Se poi questo viaggio lo si percorre in solitario, allora diviene necessariamente una vera e propria avventura. Soltanto tu e la moto, migliaia di chilometri lontano da casa, dove il mezzo meccanico diventa la cosa più familiare e amica che possa esserci in quel momento, ed il rapporto con esso diventa speciale, fraterno, fatto di fiducia e reciproca assistenza. E cambia anche il rapporto con il mondo che ti circonda. Gente a te completamente estranea, diversa per lingua, costumi, e modo di essere, può rappresentare davvero il “tuo prossimo”, l’ àncora di salvezza, dove anche un semplice sorriso e un gesto gentile può farti sentire meno solo. Anche se la solitudine di questi viaggi è quella cercata, voluta, desiderata; per ritrovare forse noi stessi, per comprendere forse meglio le cose importanti della vita che l’abitudine e la quotidianità può farcele apparire scontate e farci dimenticare il loro vero valore, o forse di tante altre cose ancora così intime che sono impossibili spiegare. E questo viaggio a Capo Nord in solitario, che per molti motociclisti rimane un sogno, per Luigi Truncellito, professione medico, socio del Moto Club Policoro, è divenuto realtà! Di lui avevamo già parlato l’anno scorso quando fu protagonista, insieme ad altri due amici, del viaggio nell’ Europa dell’Est, e questa volta invece è giunta per lui l’ora “X” come amava definire questo suo sogno di una vita giunto alla realizzazione. Luigi ogni giorno, attraverso messaggi, informava con dei brevi report il suo Presidente, Lino Di Leo, dell’ andamento del suo viaggio, e fortunatamente Lino ha pensato bene di condividerli con noi, e ora.. con voi tutti. E’ stato davvero fantastico leggere i tanti aneddoti dal “diario di bordo” del nostro viaggiatore e del suo “levriero” come ama definire la sua Giesse.

E’ ovvio che per ragioni di spazio non potremmo pubblicarli tutti, ma vorremmo raccontarvi, ad esempio, di quando in Svezia, preso dalla monotonia “devastante” di infiniti rettilinei in mezzo a boschi di conifere, aumentando “un po’” il passo rispetto ai rigorosi limiti di velocità, il levriero viene superato da una Ford Mondeo “civile” ma con led blu intermittenti che gli intima di fermarsi e da dove uscirà un’agente di polizia di una sconvolgente bellezza nordica, che in maniera gentile e cortese lo invita ad adeguarsi ai limiti di velocità svedesi altrimenti la prossima pattuglia… Luigi ringraziandola alza il pollice della mano in segno di accondiscendenza e riprende il cammino impostando la sua velocità di marcia sui 90 km/h. Durerà però il solo tempo di una mezz’ ora… fortunatamente però la pattuglia non lo ha più sorpreso.

Oppure quando racconta di aver incrociato per ben tre volte, visitando i fiordi norvegesi, una nave crociera MSC dalla quale ogni volta uscirà una attempata signora che salutandolo con affetto gli chiederà di farsi insieme una foto ricordo, perché non si capacitava di credere che Luigi fosse arrivato fin lì in motocicletta da Matera, dove oltretutto viveva sua sorella.

Ma vogliamo chiudere questo racconto proprio con le parole del protagonista di questo viaggio riportandovi uno stralcio del report di una giornata tipo: < Anche oggi tanta pioggia e freddo (santa sottomuta da sub!). Percorsi 770 km in 12h (ore8, ore 20: il levriero è come un treno). Sosta a Trondheim, terza città della Norvegia, e visita alla bellissima cattedrale in stile gotico del 1100 circa. Poi mi sono diretto a sud per passare da Kristiansund e percorrere la mitica Atlantic Road, con i suoi incredibili ponti che raccordano degli isolotti (adesso ho capito perché è annoverata tra le 10 più pericolose strade del pianeta: con la pioggia, il forte vento, il gelo e la salsedine, si forma il giusto mix che rende i guard-rail pieni di ammaccature). I luoghi sono semplicemente incantevoli, indescrivibili. Cena ed a nanna. Domani altra bella tappa, breve ma intensa; percorrerò il trollstig pass, tipo Stelvio, che si butta nel famoso fiordo –cartolina che si chiama Geirangerfiord. Ti farò sapere. Ciao, a domani.>

Ma per questi “ragazzi” del Moto Club Policoro che sognavano da piccoli di viaggiare in moto in tutto il mondo, rimane ancora un sogno, l’America coast to coast… e chissà che un giorno non ve lo racconteremo…

(nella foto Luigi Truncellito, che finalmente può immortalarsi sotto “il Globo” di Capo Nord)

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